MEDITAZIONE PREGATA: L’ACQUA
Laudato si mi Signore, per sor’Aqua, la quale è molto utile, e preziosa e casta.
Quante nobili virtù in un così semplice, oggi diremmo a basso costo, elemento.
L’acqua.
Si può comprare al supermercato, imprigionata, lei che nell’oceano è capace persino di rapire, il respiro degli uomini, per condurli nell’inafferrabile abisso, imprigionata, dicevamo, in una semplice, riciclabile, bottiglia di plastica, che per pochi centesimi di euro, può essere considerata propria.
Eppure senza di lei la vita non sarebbe possibile. Non solo negli oceani, dove la sua docilità, la sua mitezza, consente a tante diversissime creature di trovare casa, crescere e moltiplicarsi, un po' come una chiesa fluida, testimone di tante diverse realtà. Dai pesci di fondale, che vivono nascosti tra la sabbia e le sue maree, ai grandi mammiferi come le balene, che solcano ancora oggi gli oceani, nonostante c’è chi, perseguitandole, non riesce che a vedere profitto dove si nasconde l’inimagginabile, stupefacente fantasia di Dio creatore.
Acqua preziosa, perché senza di lei l’intero pianeta sarebbe un deserto desolato e silenzioso, nell’infinito spazio che ci circonda.
Casta, perché casta?
Chi è casto? davvero possiamo limitare la castità all’astinenza sessuale? davvero possiamo credere ancor oggi che la verginità sia legata al non aver mai fatto esperienza dell’amore fisico?
Se noi considerassimo la castità come la virtù che non cerca nell’altro la propria soddisfazione, anche lecita, non cerca il proprio interesse, e quindi non tiene conto del male ricevuto, beh cari lettori delle Sacre Scritture, scopriremmo che la castità è un sinonimo di vero amore, di carità.
L’amore che sa donarsi per il bene dell’altro prima che di se stesso.
L’acqua allora, nella sua trasparenza, nella sua insipidità, è pure e forse in forza di questo capace, prima che di determinare se stessa, di donarsi affinché la vita possa continuare ad essere.
Laudato si mi Signore, per sor’Aqua, la quale è molto utile, e preziosa e casta.
Lasciamoci coinvolgere dalla dolcezza, dalla profondità di questi versi, che si aprono alla contemplazione del Creatore, partendo da un così comune elemento. Perché ci indica la gratitudine del cuore, che si sente amato profondamente, sapendo che tutto è pensato perché la vita, si moltiplichi, ed ognuno fin nei più piccoli dettagli e specificazioni dell’essere, si senta amato.
Jasminfelli (c)

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