Commento
Breve preghiera nata dalla lettura dei Racconti di un pellegrino russo, questa piccola meditazione, scritta al maschile, evoca l’archetipo di Mosè, incarnato però nei disagi della nostra epoca. E risolve le sue tensioni, l’alienazione del consumismo pieno solo di luci artificiali, immerso nel mare dell’egoismo piuttosto che in quello della sollecitudine e della cura del prossimo, risolve le sue tensioni e la sua ricerca di senso in quel legame del cuore, in quella preghiera continua che sempre sussurra il nome del Salvatore. Concentra in poche righe, il percorso di salvezza vissuto dal piccolo pellegrino russo, immergendosi nelle difficoltà del tessuto sociale contemporaneo, evocato specialmente nelle prime righe.
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